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Filosofia del sito

L’antropologia culturale è divisa, come altre discipline, in diverse scuole;

fortunatamente le varie scuole (a differenza, invece, di altre discipline) riescono sufficientemente ad integrarsi per proporre uno scenario il più possibile rappresentativo della cultura dell’uomo.

Tra le diatribe tra scuole è famosa quella che oppose gli antropologi che studiavano “sul campo” da quelli che elaboravano informazioni al chiuso dei loro studi.

Oggi questa differenza di vedute è ormai superata dai fatti, per il

semplice motivo che “il campo” (che in antropologia è, generalmente, una

popolazione che si è mantenuta“incorrotta” nelle sue antiche tradizioni) non esiste più: non esistono più “popoli antichi”.

 Come può allora, in queste condizioni, lavorare oggi un antropologo? Dove può trovare questo “campo”?

La soluzione più semplice è cercarla nella sua zone d’origine della quale, conoscendone la storia e la cultura, possiede quelle conoscenze che ne

fanno un campo d’indagine. Può avvalersi dei ricordi delle persone,

analizzare il loro modo di vivere, di gestire il rapporto con gli altri.

E’, egli stesso, ricercatore e soggetto della ricerca.

I lavori presentati in questo sito perseguono tale scopo; per questo motivo si è detto che i lavori stessi riguardano, ma non esclusivamente,

 la Romagna.

Partendo da questo luogo fisico si è cercato infatti di giungere a

considerazioni che riguardano un luogo più universale.

 

 Buona lettura.

 

 

Per eventuali chiarimenti, o commenti, potete contattare l’autore all’indirizzo di posta elettronica: re48co48@yahoo.it